MERLETTI D’AUTORE
Biennale del Merletto 2026
Dal 21 aprile 2026 all’8 gennaio 2027
La nuova mostra al Museo del Merletto di Burano, grazie all’esposizione di significative opere degli anni Venti e Trenta affiancate da disegni preparatori, cartoni e pubblicazioni d’epoca, ripercorre l’ascesa del merletto d’autore come autentica espressione artistica.
Il merletto d’autore nasce con il Corteo in costume di Giulio Rosso per Jesurum, presentato alla III Biennale di Monza del 1927. Il periodo compreso tra il 1927 e il 1932, infatti, segna un momento cruciale per l’affermazione del merletto come forma autonoma di arte decorativa, al pari del vetro e della ceramica: si consolida una nuova concezione progettuale, fondata sulla collaborazione tra manifatture di eccellenza e artisti e designers.
Questo è un fenomeno che non riguarda esclusivamente l’ambito veneziano (come Jesurum in collaborazione con Giulio Rosso e Gino Levi Montalcini o la Scuola Merletti di Burano con Vittorio Zecchin), ma si estende anche ad altri importanti centri produttivi italiani.
Il percorso espositivo è introdotto dal lavoro di Doretta Davanzo Poli e dalla messa in mostra delle due principali tecniche di realizzazione del merletto: quella ad ago di Venezia e Bologna, e quella a tombolo di Cantù e Rapallo. Le opere sono esposte con una simile logica, suddivise per aree di produzione, mettendo in luce alcune tra le più importanti manifatture italiane: da Venezia a Cantù, fino a Bologna.
Una sezione speciale è dedicata alla mostra internazionale di arti decorative italiane tenutasi nel 1931 allo Stedelijk Museum di Amsterdam, una delle prime occasioni in cui il merletto italiano si affermò all’estero accanto a ceramiche e vetri di Murano. Il successo di pubblico e critica fu notevole, come raccontano le cronache dell’epoca. In questa sezione sono esposti il catalogo originale e uno dei capolavori veneziani presentati allora: La festa del Redentore di Tomaso Buzzi per Melville & Ziffer.
In mostra sono presenti opere di artisti e progettisti come Giulio Rosso, Fausto Melotti, Vittorio Zecchin, Giovanni Gariboldi e Tomaso Buzzi, protagonisti di una stagione particolarmente creativa per il merletto italiano.
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La mostra è dedicata alla memoria di Doretta Davanzo Poli, tra le più autorevoli studiose del merletto italiano, scomparsa alla fine del 2020. Poco prima che la malattia le impedisse di proseguire la sua attività, aveva proposto alla rivista “Ceramica e Arti Decorative del Novecento” un saggio dedicato ai merletti d’autore presentati alla V Triennale di Milano del 1933, senza tuttavia riuscire ad avviarne la stesura. Sulla stessa rivista aveva già pubblicato un importante contributo sui merletti di Giulio Rosso per Jesurum, realizzati fra il 1927 (III Biennale di Monza) e il 1932 (XVIII Biennale di Venezia) comprendenti anche opere esposte alla mostra del Museo Stedelijk di Amsterdam del 1931.
Merletti d’autore è visitabile dal 21 aprile 2026 all’08 gennaio 2027, con l’orario e il biglietto del Museo.
La mostra è organizzata nell’ambito della quinta edizione della Biennale del Merletto che ospiterà in laguna mostre e incontri dedicati all’Arte del Merletto.