Museo del Merletto

Museo del Merletto

BUON COMPLEANNO EMMA!

La storia di Emma

Emma Vidal al Museo del MerlettoEMMA VIDAL

Nata e cresciuta a Burano, Emma Vidal è la decana delle merlettaie di Burano.
Ha imparato quello che allora era un mestiere redditizio alla scuola del Merletto di Burano, fondata nel 1872 dalla contessa Andriana Marcello (dal 1981 sede del Museo del Merletto) per recuperare e rilanciare una tradizione secolare, tramandata dal Cinquecento, ai tempi della Serenissima, fino ai giorni nostri.

Minuta, i capelli raccolti, seduta sulla sua sedia a fianco di una grande vetrata che dà su Piazza Galuppi, i piedi appoggiati sullo gabellino. Oggi come ieri Emma Vidal è uguale alla sua immagine che si intravede in una foto poco più che ventenne, esposta proprio al Museo del Merletto.

E’ il 1940. Le ragazze della scuola riempivano due intere stanze, sotto lo sguardo delle suore dell’isola. Emma, che preferisce definirsi “un’artista”, non porta occhiali e muove le mani sicure e precise, mantenendo intatta quell’inconfondibile leggerezza da adolescente così ricorda:
« La maestra si chiamava Sinigallia, la superiora era grande e grossa. Erano tempi di miseria. Non c’era acqua, né luce, né gas. Mio padre quasi non l’ho conosciuto. Mia madre ha lasciato me e i miei due fratelli alla suocera. Io conoscevo questo posto, venivo qui a preparare le “bronse” per gli scaldini».

Dei fratelli, ricorda quello sopravvissuto ad un campo di concentramento. Ora è sola. Non si è mai sposata dalla laguna e la sua vita è contraddistinta da due amori: quello per il merletto e quello per Dio.

I suoi migliori lavori se li porta nel cuore: sono la culla di Maria Pia di Savoia e l’emblema vescovile di Paolo VI.